Con la presentazione della Pre-Fall 2026, Pierpaolo Piccioli dimostra una notevole capacità di adattamento alla Maison per cui lavora, distinguendosi da altri direttori artistici che hanno preferito mantenere fede al proprio passato. In Balenciaga non assistiamo a una rivisitazione del suo linguaggio Valentino, bensì a un’interpretazione personale del carattere forte e identitario che la Maison aveva consolidato negli anni precedenti sotto la direzione di Demna Gvasalia.
Il rinnovamento emerge dal dialogo tra la sua profonda cultura couture e lo streetwear: una sintesi efficace che dà vita a un risultato estremamente potente, restituendo al brand una visione chiara di lusso contemporaneo, pensata per le nuove generazioni ma capace di dialogare anche con il pubblico millennial.
L’esigenza attuale di Balenciaga è competere con i marchi collocati ai vertici della piramide del lusso e, a mio avviso, Piccioli sta riuscendo in questo intento. L’evoluzione del brand, adattata alle dinamiche della vita quotidiana, raggiunge la sua massima espressione quando viene proposta con eleganza e qualità, all’interno di un contesto fresco e giovane.

