Che fine ha fatto l’uomo?

da | Gen 13, 2024

Sabato De Sarno presenta la sua prima collezione uomo con un soluzioni mirroring del guardaroba donna. Una scelta coraggiosa che trascina dietro di sé il quesito: che fine ha fatto l’uomo?

Al giorno d’oggi l’uomo ha conquistato la libertà di scegliere la propria identità passando da una fortemente tradizionale ad una più più eccentrica con qualche dettaglio femminile fino ad arrivare ad attingere indumenti dal guardaroba femminile per sua libertà di scelta. Un direttore artistico che ha una mano più femminile esprime il massimo della sua femminilità nella donna e finisce per trascinare qualche dettaglio nell’uomo, ma mantenendo sempre due guardaroba ben distinti. Il procursore di questo stile fu Gianni Versace che sapeva ben dosare quel tocco di femminilità nell’uomo offrendogli un’eccentricità sofisticata senza annullare l’identità maschile. Andando ad unificare la figura femminile con quella maschile si ottiene un ibrido in cui ci sono delle carenze estetiche da ambo le parti perché viene a mancare l’esaltazione delle due bellezze che hanno caratteristiche fisiche diverse.

Niente a che vedere con il genere genderless di Zegna che si cimenta in un minimalismo sofisticato in cui impera una discrezione esaltata da linee morbide e materiali eccellenti.

Niente a che vedere con la collezione uomo di Saint Laurent in cui la mascolinità in maniera molto elegante,viene argomentata con codici stilistici che si avvicinano sempre di più al guardaroba femminile, anche in maniera fin troppo esasperata dal mio punto di vista, con strascichi, drappeggi , trasparenze e leggerezze che accarezzano il corpo maschile, ma anche in questo caso siamo difronte ad una identità maschile ben distinta da quella audace femminile.

Quindi ben venga ogni libera interpretazione dei codici maschili, ma rimanendo pur sempre in due realtà diversificate.

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