Con queste parole Alessandro Sartori introduce la collezione Zegna presentata in Piazza San Fedele a Milano. Fanno da sfondo 192 balle di lino provenienti dalla Normandia, il migliore del mondo. Il suo stile richiama un lusso sussurrato composto da linee sciolte, materiali pregiati e colori imprevisti da toni pacati. Ripercorre la strada con cui aveva dato una svolta al brand, il concetto moderno di un’identità ibrida. Sono del parere che qualsiasi brand, dopo anni di attività, debba dare una svolta perché avviene il cambio generazionale e nessuno lo può fermare, fa parte dell’evoluzione dell’essere umano. Tutto ciò che può suscitare ricordi nostalgici deve essere interpretato in chiave moderna perché il passato è passato.
Alessandro Sartori presenta, quindi, abbinamenti corretti, sobri, un minimal sofisticato in cui l’eleganza diventa alla portata di tutti, adatta in qualsiasi momento, un passe-partout non impattante ma che allo stesso tempo non passa inosservato, tutto confezionato dietro una visione contemporanea. Non è un limite alla creatività, ma il sapere fare bene con pochi elementi che in equilibrio tra di loro fanno la differenza.